Riflettono e si frantumano in pensieri...

Eccomi

Utente: arcamenziano
Nome: Franzuà
Sono,e sempre sarò,"a part of what I have been through"(Tennynson),un prodotto di esperienze e di rielaborazioni mentali,seduto su un'altalena oscillante tra istinti passionali e il bisogno di dare alle mie azioni una fredda base razionale.....incuriosito dal diverso,odio il conformismo.La stravaganza è la forma più seria di libertà.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Archivio

oggi
marzo 2009
dicembre 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
marzo 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

sabato, 28 marzo 2009
La luce in fondo al tunnel

Ultimamente sulla scena politica e sociale si è discusso molto di EUTANASIA, a causa della conclusione della storia di Eluana Englaro, una giovane costretta a vivere in dipendenza da macchinari ospedalieri,da taluni ritenuta uno scandalo,da altri un evento atteso per la sua "liberazione".
Tuttavia,nessuno dei media ha chiaramente precisato in che stato preciso versava la povera Eluana. E ciò non è AFFATTO un fattore trascurabile,e se continuate a leggere ve ne accorgerete. Voglio parlare,qui,di cosa significano vari termini strabusati da persone incompetenti,che possono confondere le idee o stimolare l'immaginazione delle persone che li ascoltano con conseguenti grossolani equivoci. Cercherò di spiegarlo nella maniera più chiara e semplice possibile.
 
Immaginate che una persona cada dalle scale e batta la testa su uno scalino,perdendo conoscenza. Se l'urto ha causato delle lesioni a una specifica parte dell'encefalo,cioè il sistema reticolare(ciò che regola lo stato cosciente e di veglia di tutti noi) l'individuo cade in COMA. ATTENZIONE!! Per COMA s'intende solo lo stato che segue la lesione,in cui il povero diavolo che è caduto non risponde agli stimoli,ed è totalmente passivo,con gli occhi chiusi.
Il coma è, per così dire, solo l'entrata di un tunnel,le cui profondità presentano un bivio. A questo bivio ci sono quattro alternative:
1)Il nostro poveraccio,che chiameremo PINO, può riprendersi prima che la situazione degeneri.
2)Se è sfortunato, può passare allo stato VEGETATIVO.
3)Se è proprio stato marchiato dalla sfiga,a mio parere,passerà alla sindrome del "chiuso dentro",un'esperienza a cui preferirei,almeno io,la morte.
4)MORTE CEREBRALE.
Spiego i termini uno per uno.
Per confermare la morte cerebrale di una persona basta fare un test,per verificare che il sangue circoli ancora nel suo cranio. Infatti, in un morto cerebrale il cuore può continuare a battere!!! Il sangue non arriva solo al cervello...di conseguenza,se Pino fa questa fine,il suo corpo non risponderà a nessuno stimolo,di alcun tipo,in alcun modo, e i suoi organi,se lui ne ha espresso la volontà,possono essere trapiantati.
 
Se la lesione ha colpito una certa zona dell'encefalo, si ha invece la sindrome del "chiuso dentro". Come dice il nome stesso, il soggetto risulta "intrappolato" all'interno del suo stesso corpo,paralizzato quasi completamente,e consapevole di ogni suono,volto o immagine intorno a lui,capace di pensare, e di muovere solamente le palpebre.Inutile che vi spieghi quanto sia tremenda questa condizione. Potete immaginarlo da soli. Non sappiamo ancora con certezza se questi individui possano provare dolore oppure no(in ogni caso,non possono darne segno.)
 
Lo stato vegetativo è ancora un'altra cosa,differente dalla morte cerebrale!! Se Pino disgraziatamente dovesse incappare in tale stato, rimarrebbe COSCIENTE,ma non avrebbe alcuna CONSAPEVOLEZZA né di sé,né degli altri,né del luogo in cui si trova. Conserverebbe la capacità di rispondere a stimoli elementari, cioè i riflessi primari(girare la testa verso la fonte di un suono,come la voce di un parente, oppure persino contrarre i muscoli facciali in un sorriso se gli si fa una carezza sul viso),ma senza elaborare le informazioni,senza pensare. Questo almeno vale per lo stato VEGETATIVO PERMANENTE,che è IRREVERSIBILE,e può essere rilevato dal medico dalla distanza temporale dalla lesione,cioè dall'inizio del coma,in base al tipo di danno.
Lo stato vegetativo di MINIMA COSCIENZA implica invece dei momenti in cui la consapevolezza di Pino potrebbe ritornare,seppure debole....e con il tempo potrebbe ripristinarsi totalmente(anche dopo 20 ANNI) o non evolversi del tutto. In tale stato un individuo può rispondere a gesti a domande sì/no, formulare delle espressioni che si possono capire,e rielaborare in parte le informazioni.Comunque,più tempo passa,più si riduce la probabilità di un "risveglio" completo.
 
Ho ritenuto importante diffondere queste notizie per evitare che le persone si schierino senza essere consapevoli di che cosa parlano!!!! D'altra parte, i media non hanno reso nota la condizione di Eluana,per cui ritengo che chiunque abbia espresso un giudizio preciso sulla conclusione della vicenda,o si informa meglio, o si cuce le labbra.
Non so voi,ma io non potrei tollerare la sindrome del chiuso dentro(un uomo,colpito da questa sindrome,ha scritto un libro per descrivere la sua esperienza,detto LO SCAFANDRO E LA FARFALLA,per chi è interessato),preferirei la morte. Ma ogni caso deve essere esaminato separatamente,non si può assumere una posizione assoluta....e spero siate d'accordo con me su questo.

Postato da: arcamenziano a 10:26 | link | commenti (2)

sabato, 27 dicembre 2008
Only in my eyes...

Ieri sera mi sono affacciato al balcone,e sono piombato nel buio.Un calo di tensione aveva disattivato i lampioni stradali,lasciando solo le deboli e intermittenti luci rosse natalizie brillare davanti agli ingressi delle case circostanti.
Ero uscito aspettandomi,come sempre,che la visuale cambiasse,svelandomi l'esterno, come un uomo strappa repentinamente un telo che copre qualcosa.Invece avevo ancora "davanti agli occhi" l'immagine dell'interno.
Mi sono chiesto...se esistesse una malattia che ti rende cieco,ma bloccando anche sulla retina l'ultimo fotogramma,l'ultima impressione del raggio di fotoni che hanno colpito i tuoi occhi,se si potesse scegliere,cosa si desidererebbe vedere per l'ultima volta e per tutta la vita?
Molti la considererebbero solo una sfiga pazzesca e basta.
Ammettendo che tutto è relativo,cosa ne penserebbe chi davanti a sé potrà vedere in eterno il viso sorridente e perennemente giovane del suo compagno/a,magari dopo un istante di intensi attimi d'amore ferocemente dolce e verde come l'età?Solo questo e nient'altro.
Per tutta la vita,per tutta la morte,quei capelli,quegli occhi familiari e amati sarebbero l'aspetto del mondo, filtro a tutte le ingiustizie e tragicomiche contraddizioni di questa ridicolissima condizione,mitigherebbero ogni urlo di dolore,innalzerebbero,prolungandola,ciascuna gioia passeggera.

Postato da: arcamenziano a 20:23 | link | commenti

mercoledì, 02 luglio 2008
Un medico

Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l'uomo
e vennero in tanti e si chiamavano "gente"
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d'accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d'amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell'identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l'etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.

(De André)

Postato da: arcamenziano a 09:14 | link | commenti (2)

martedì, 01 luglio 2008
in un punto si incontrano infinite...strade

Adesso dovrei essere più "maturo",come i mandarini da mettere nella macedonia(mi mancano!sigh). Caspita,che soggetto!Avranno pensato i commissari esterni davanti al mio tema sulla soggettività-oggettività...la discussione s'è dipanata meglio di un gomitolo senza nodi...mi ha stupito solo che il personaggino esperto di letteratura abbia cominciato fin dall'inizio con me disquisizioni cervellotico-filosofiche sul rapporto tra interiore ed esteriore,azz,bene,io ci vado a nozze!!!  E dopo che fai? Vorrei essere un medico,così,col condizionale. Perché sono curioso di tutto,non mi dispiace nulla, e voglio proprio lottare per migliorare qualcosina,non cambierò di sicuro il mondo ma gli metterò almeno la borsa di ghiaccio sulla fronte,perché osservare senza agire mi deprime.Sono stanco di chi mi parla di soldi ,carriera e fama,queste cose le lascio a silviani e seguaci(che poi non concepisco chi si ponga un'obiettivo che lo incateni a della carta in filigrana o al giudizio degli altri).Necessito di riflettere.Giornalismo,no,non sono il tipo indagatore di notizie,anzi fin troppo discreto.Giurisprudenza,lungi da me mercenari di verità.Filosofia e lettere,solo altra riflessione senza azione....non ho un cervello da ingegnere,e le macchine non mi piacciono granché,sei contento Lawrence?

E quindi  le vie sono due: o medicina(aiuto l'uomo) o scienze naturali,biologia(aiuto la natura).

Poi può darsi anche che un giorno mentre mi sorbisco una birra con la cumpa dirò eravamo quattro amici al bar e i miei ideali saranno invecchiati con me.....ma io provo.Io tendo.La vita è tutta un tendere,senza mai arrivare,e mentre corri vedi una luce sbiadita che s'allontana mentre tu rivolgi una lampada a gas verso le striscie interrotte a tratti sull'asfalto,poi ai lati,verso un bosco,un albergo,un bordello,un bambino che ride perché stavi inciampando per la sorpresa.Lotta e mistero. E forza,tutta dal cuore,che se ama te ne dà anche il quadruplo.

Vale la pena và.  P.S.  Dicono che Montale sia diventato per pochi minuti un morto vivente. In quel poco tempo pare abbia scritto una nuova poesia sulla sua esperienza ultraterrena,consegnata e conservata negli archivi del ministero che la proporrà agli studenti l'anno prossimo(io ci credo,a questo punto).

Eppoi,tanto per non rimanere in collegamento(o sì?) esprimo tutto il mio dolore per il mio adorato premier,così affranto nel vedere il suo estenuante sacrificio a favore degli italiani scambiato per un tentativo di dittaturazione e trasformazione dello stato nel suo feudo personale. Stai tranquillo Silviuccio che ti capiranno tutti poco a poco,tu continua a manipolare coscienze e vedrai......Da buon servo della gleba ti manderò nelle corvéé tanti bei carciofi direttamente dal mio orto,li farò crescere vicino alle centrali(il cibo molto energetico non ti piace?altro che gatorade,dillo pure a Piersilvio che ne ha bisogno,lui fa palestra!).

"Strong in will to strive,to seek,to find,and not to yield."   (Tennynson)

Postato da: arcamenziano a 17:58 | link | commenti

martedì, 03 giugno 2008
Deframmentazione...possibilmente...inside

Parole dirette contro l'apatia che pervade gli occhi,la bocca e gli arti delle generazioni moderne,e ora più che mai....

Ho visto la gente della mia età andare via

lungo le strade che non portano mai a niente.

Cercare il sogno che conduce alla pazzia

nella ricerca di qualcosa che non trovano

nel mondo che hanno già.

Lungo le notti che dal vino son bagnate

dentro le stanze da fastidio trasformate

lungo le nuvole di fumo di un mondo fatto

di città essere pronto ad ingoiare la nostra

stanca civiltà e un Dio ch’è morto:

ai bordi delle strade Dio è morto,

nelle auto prese a rate Dio è morto,

nei miti dell’estate Dio è morto.



Mi han detto che questa mia generazione

ormai non crede in ciò che spesso è mascherato

con la fede
, nei miti eterni della patria e dell’eroe

perché è venuto ormai il momento di negare tutto ciò

che è falsità, e per il fatto di abitudine e paure, una politica

che è solo far carriera, il perbenismo interessato,

la dignità fatta di vuoto, l’ipocrisia di chi sta sempre con la

ragione e mai col torto è un Dio ch’è morto:

nei campi di sterminio Dio è morto,

coi miti della razza Dio è morto,

con gli odi di partito Dio è morto.



Ma penso che questa mia generazione è preparata

a un mondo nuovo e una speranza appena nata,

ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi

perché noi tutti ormai sappiamo che se

Dio muore per tre giorni e poi risorge,

in ciò che noi crediamo Dio è risorto,

in ciò che noi vogliamo Dio è risorto,

nel mondo che faremo Dio è risorto.

Dio è risorto, Dio è risorto,

Dio è risorto, Dio è risorto.

(Nomadi)

Postato da: arcamenziano a 11:57 | link | commenti (1)

sabato, 17 maggio 2008
Frammento di Musa

Mi perdoni Dante se ho osato distorcere terzine in versi liberi...e se ho cercato di imitare maccheronicamente il suo fiorentino...ma i versi mi sono usciti quasi di getto....

Ma di qual materia,di qual massa
ancora ricurva han calato
su fondali eterei ove spirto ben incassa?

Flutti bluastri come da ventricol pulsante
a scatti a immateriali anelli s'intrecciano
di voluta in arco,e quanto più vicini,tanto men soste.

Io davvero qual voce istruisca metamorfosi
perché bruco farfalla divenir pote,
tosto odo in caldi elettron ch'in me chiusi,

Ma quanti massi per del tempo sentier
rotolar dovrò,pria ch'i possa riuscir
dov'Icaro fallì,e toccar di quella voce la fonte più ver?

Postato da: arcamenziano a 07:48 | link | commenti (1)

La vita è bella


Smile, without a reason why
Love, as if you were a child
Smile, no matter what they tell you
Don’t listen to a word they say
'Cause life is beautiful that way

Tears, a tidal-wave of tears
Light that slowly disappears
Wait, before you close the curtain
There’s still another game to play
And life is beautiful that way

Here, in his eyes forever more
I will always be as close as you remember from before.

Now, that you're out there on your own
Remember, what is real and what we dream is love alone.

Keep the laughter in your eyes
Soon, your long awaited prize
We'll forget about our sorrow
And think about a brighter day
'Cause life is beautiful that way

We'll forget about our sorrow
And think about a brighter day
'Cause life is beautiful that way

There’s still another game to play
And life is beautiful that way

....se la dipingi di colori vivaci,anche nella più disperata delle situazioni

Postato da: arcamenziano a 06:22 | link | commenti

martedì, 13 maggio 2008
frammento di non-so-che-accade-qui

Io vedo musiche che non riconosco....

Quando sono passato per immensi prati verdeggianti illuminati dalla stella di cui ogni fotone ispira sempre più irrequieto desiderio di contatto....la sua magnitudine va nell'infinito negativo,dove beatamente si sprofonda la mia aura....

E quando ho sentito  brezze marine raccontare storie di esseri puntiformi,poveri stolti a sfidare foschi colossi manganellati,unica forza la consapevolezza di nuotare insieme fra le stesse onde...

Oltre le righe di trattati sofistici,razionali o mitici che si affannano a legare mondi alla stessa sequoia fotosintesizzante puzzle di vita va la profondità di certi sguardi ascoltati da un non so che d'antico

dentro me.

E rimango piacevolmente perplesso.

 

 

Postato da: arcamenziano a 14:49 | link | commenti (1)

sabato, 29 marzo 2008
Frammento di canottiera

Principi,condottieri,generali e nobili non corrono il rischio di essere dimenticati.Sono letteralmente piovuti quintali d'inchiostro su centinaia di pagine e altrettanto olio su altrettante tele per cristallizzare nelle memorie la figura di un Alessandro Magno a cavallo che s'impenna davanti a un elefante persiano da guerra....o quella di Napoleone,Achille,se vogliamo...mi sono sempre chiesto perché alcune persone si dicono nobili e altre no.Fin da piccolo.Nella grecia arcaica erano di solito i governanti,gli aristocratici o aristoi che attorniavano il re,cioé chi aveva il potere di dichiarare le guerre.E lo sono stati per un pezzo,fino alla rivoluzione borghese(con la quale peraltro le guerre non si sono mica esaurite,anzi).In ultima analisi potremmo dire che molti nobili "politici" potrebbero essere discendenti da guerrafondai....dico politici per distinguerli dai nobili d'animo di cui parla lo stilnovista Dante(ricordo una frase che ho letto da qualche parte.... :Uccidi un'uomo e sarai un assassino;uccidine cinque,sarai un'anima dannata;ammazzane centinaia,sarai nominato condottiero.)

Perché tutto questo discorso da professorino,magari svagazzato qua e là?Volevo spezzare una lancia a favore delle persone comuni di tutte le epoche,che non hanno brillato davanti agli occhi di tutta l'umanità per meriti particolari....ma non hanno nemmeno rischiato di sporcarsi di litri e litri di sangue le proprie mani,e nel loro piccolo hanno comunque potuto compiere imprese eroiche nei loro sacrifici.Contadini,servi della gleba,braccianti,proletari,e chiunque tiri a campare con sacrifici.

Lo spunto mi è venuto da questa canzone di Caparezza che per effetto non ha nulla da invidiare a Elegy Written On a a Country Churchyard di Thomas Gray...anzi non è per niente moscia come quella.

Piacere / Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il Muratore e mi spacco le nocche
da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un Chopper
invece io passo la notte in un Bar Karaoke
se vuoi mi trovi lì / tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio Sangue
un soggetto perfetto per Brahm Stoker
TU
che ne sai della vita degli Operai
io stringo sulle spese / Goodbye Macellai
non ho salvadanai da Sceicco del Dubhai
mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a Snai
io sono il pane per gli usurai ma li respingo
non faccio l’Al Pacino / non mi faccio di Pachinko
non gratto / non vinco / non trinco / nelle sale Bingo
man mano mi convinco

che io sono un Eroe
perchè lotto tutte le ore
sono un Eroe
perchè combatto per la pensione
sono un Eroe
perhcè proteggo i miei cari / dalle mani dei Sicari / dei cravattari
sono un Eroe
perchè sopravvivo al mestiere
sono un Eroe
straordinario tutte le sere
sono un Eroe
E te lo faccio vedere
ti mostrerò cosa so fare col mio superpotere

Stipendio dimezzato / o vengo licenziato
a qualunque età io sono già fuori mercato
fossi un ex SS novantatreenne / lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera
bocca impastata come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde / vado in bianco / ed il mio conto è in Rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera ?
SU
vai / a vedere nella galera / quanti precari / sono passati ai mal’affari
quando t’affami / ti fai / nemici vari
se non ti chiami Savoia scorda i Domiciliari
finisci nelle mani di strozzini / ti cibi
di ciò che trovi se ti ostini a frugare i cestini
ne l’Uomo ragno ne Rocky ne Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei Bambini

Per far denaro ci sono più modi / potrei darmi alle frodi
e fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
c’è chi ha mollato il Conservatorio per Montecitorio
lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
io vado avanti e mi si offusca la mente
sto per impazzire come dentro un Call Center
vivo nella camera 237 / ma non farò la mia famiglia a fette
perchè sono un Eroe

Postato da: arcamenziano a 21:42 | link | commenti (4)

martedì, 04 marzo 2008
frammento di corda

Dovevo capirlo tanto tempo fa che sono un blogger da pseudo-aforismi millimetrici e non da discussioni oblunghe....stamattina di fronte al vigesimo(così fa più effetto,invece di ennesimo)"chi se ne frega" sentito in una discussione di filosofia(ma poteva essere qualsiasi matteria)m'è venuto in mente uno spezzone di Caparezza "...e invece di:me ne fotto!Perché non dicono io m'interesso?"   E ho detto tutto...

Ma anche no.Losing time ho beccato questo video.Del grande Gigi,l'inno alla vita più poetico che ho mai ascoltato...perché è la bellezza pura e semplice ke piaze a me.

Ciao a ki si trovasse a passare....

Postato da: arcamenziano a 22:11 | link | commenti (1)